cosa vedere a Bosa

COSA VEDERE A BOSA, TRA ARTE, STORIA E SPIAGGE

Ci troviamo in uno dei borghi più affascinati di tutta la Sardegna, ci guardiamo intorno e ci viene una domanda: cosa vedere a Bosa?

Il paese si adagia sulla valle attraversata dal fiume Temo e rappresenta un angolo di paradiso della splendida isola italiana. Un luogo incontaminato che appare magico a ogni visitatore.

Le sue case colorate, l’estuario del fiume su cui si adagia, le hanno dato il soprannome di “Burano della Sardegna”.

Ora preparati a un viaggio incantevole, dalle mille sorprese.

L’incantevole borgo offre infatti molte attrattive, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

E ora andiamo a vedere, nel dettaglio, cosa vedere a Bosa e nei dintorni.

LA STORIA DA VEDERE A BOSA: IL CASTELLO MALASPINA

Tra gli edifici storici da visitare a Bosa, c’è sicuramente il Castello Malaspina, che domina il borgo dall’alto del Colle di Serravalle.

Fatto edificare dalla nobile famiglia Malaspina, durante il periodo in cui si era insediata a Bosa, passò poi nelle mani degli Aragonesi.

Non dimenticare di vedere la Cappella Palatina, nota anche come Chiesa de sos Regnos Alto. Custode di un autentico tesoro rappresentato da numerosi affreschi spagnoli.

Inoltre, dal castello, si gode di un panorama mozzafiato che passa dal borgo multicolore al fiume, fino a raggiungere con lo sguardo il mare cristallino.

LA TRADIZIONE DI BOSA CONQUISTA I VISITATORI

Bosa, non è solo storia di regni e successioni ma, anche, di tradizioni popolari che si tramandano da generazioni.

Le antiche concerie rientrano nell’insieme delle cose da vedere a Bosa.

Dichiarate monumento nazionale nel 1989, sono rimaste attive fino agli anni ’60.

Le concerie sono state costruite lontane dal centro abitato, ma vicine al fiume poiché fondamentale per la lavorazione del cuoio.

Sas Concas, come vengono chiamate in sardo, sono state importantissime dal punto di vista economico per lo sviluppo dell’economia di Bosa.

LA CONCATTEDRALE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

Altra importante tappa di una visita a Bosa, è la Concattedrale dell’Immacolata Concezione.

Affacciata sul fiume dove si specchia, offre delle immagini da cartolina.

L’edificio religioso è caratterizzato da un’imponente facciata bianca con campanile in arenaria rossa. Le sue due cupole sono decorate con maioliche colorate.

COSA VEDERE A BOSA NEI MUSEI

A Bosa trovi ben 3 musei e tutti meritano una visita.

Casa Deriuè un’antica abitazione bosana, arredata con mobili che raccontano il passato e che mostra pareti decorate con fasto. L’atmosfera è quella di un palazzo ottocentesco.

Si estende su tre piani che comprendono uno spazio dedicato alle mostre e l’esposizione permanente delle opere del pittore Melkiorre Melis.

LaPinacoteca Atzaprende il nome da Antonio Atza, pittore del secolo scorso, rappresentante dell’arte visiva sarda, che si è distinto per le sue opere realiste.

All’interno della Pinacoteca sono contenute 65 opere che l’artista ha donato al comune di Bosa.

Il Museo delle Conceè dedicato all’attività delle concerie, che per Bosa sono state fondamentali fino agli anni’60.

È ambientato in una vera conceria del 1700, dove è possibile ammirare le vasche usate per conciare il cuoio.

Il museo comprende un percorso espositivo di fotografie storiche che mostrano la realtà dell’attività conciaria.

LA CITTA’ VECCHIA

Un labirinto di strette viuzze costruite in pietra su cui si affacciano le case colorate una dopo l’altra.

Il centro storico ti trasporta indietro nel tempo e ti offre l’occasione di immortalare scorci da cartolina.

Il luogo ideale è il punto più alto della via panoramica che costeggia il corso del fiume.

LA TORRE ARAGONESE, TRA ARCHITETTURE DA VEDERE A BOSA

Dirigendosi verso Bosa Marina, si incontra la Torre Aragonese, una delle più imponenti dell’intera Sardegna.

Nel passato, la torre era utilizzata come vedetta, per la difesa del territorio.

È possibile entrare nella torre per ammirare il grande camino e le decorazioni aragonesi in trachite rossa, oltre alla volta a cupola.

IL TOUR ENOGASTRONOMICO

Il territorio di Bosa si contraddistingue per i molti vigneti.  Qui si produce il vino Malvasia, ottimo soprattutto quando è abbinato ai dolci tipici della zona, come ad esempio i Sospiris o i Pirikittos.

Ammirare un tramonto sul fiume, con un buon bicchiere di vino potrebbe essere la degna conclusione del primo giorno a Bosa.

COS’ALTRO VEDERE A BOSA

È sempre difficile racchiudere in un articolo tutte le attrattive di un luogo. Ma alle bellezze del panorama e agli edifici da visitare aggiungiamo gli eventi principali.

Molte sono le manifestazioni di carattere folkloristico, come ad esempio:

  • la Festa della Madonna di Regnos Altos.

Si tratta di una delle celebrazioni più attese dagli abitanti di Bosa.

L’origine di questa tradizione risale alla fine dell’800, quando un bambino trovò la statuetta della Madonna tra le macerie del castello.

  • Santa Maria del Mare, questa festa è molto cara ai cittadini di Bosa. Si svolge la prima domenica di agosto, quando le barche sono decorate con bandierine e fiori. E accompagnano la Madonna in processione lungo il corso del fiume. L’immagine pittoresca, dei pescherecci decorati a festa, è un regalo inaspettato che Bosa regala a tutti i suoi visitatori.  

Inoltre a Bosa è possibile praticare molte attività all’aria aperta:

  • Escursioni lungo il tratto del fiume Temo.
  • Parapendio.
  • Passeggiate a cavallo.
  • Percorsi in bicicletta.
  • Attività subacquea sia nel fiume che nel mare.
  • SUB-yoga.

LE SPIAGGE DI BOSA

Poco distante dal centro di Bosa, si apre Bosa Marina che, come suggerisce il nome, è la parte “marittima” del paese.

Le sue ampie spiagge sabbiose e l’incantevole mare cristallino costituiscono un richiamo irresistibile per gli amanti del mare, delle escursioni subacquee. Il luogo raccolto regala pace e tranquillità.

Tra le tante calette nelle vicinanze, trovi quella di Compultitu. Qui la sabbia bianca risalta sulle scogliere di tufo. E, infine, Turas ha una spiaggia vasta e sabbiosa.

CURIOSITA’

Per godere appieno della bellezza di questo angolo di Sardegna, un’esperienza da fare assolutamente è salire a bordo del Trenino Verde che, da Macomer, arriva fino a Bosa.

La linea panoramica parte dall’altopiano di Campeda, a 500 mt. sul livello del mare, fino ad arrivare in prossimità della costa alla stazione di Bosa Marina sull’estuario del fiume Temo.

Durante la discesa, lo sguardo si perde in un panorama unico.

Il panorama comprende pascoli verdi, vigneti di Malvasia, nuraghi sparsi qua e là per la campagna, e l’Abbazia di Santa Maria della Croce.

Un percorso unico e ricco di fascino, che apre uno squarcio su una parte di Sardegna ancora poco conosciuta.

COME RAGGIUNGERE BOSA

Bosa è raggiungibile da Oristano, imboccando la S.S. 131 fino a Macomer e poi la S.S. 129 direzione Bosa.

Ci si arriva anche da Alghero, percorrendo la S.S. 292 fino a Suni, per poi svoltare verso Bosa.

Per immergersi totalmente nel clima selvaggio di questo angolo di paradiso, si possono fare dei percorsi alternativi panoramici. Il tempo di percorrenza è più lungo, le stradine più tortuose ma, se sei avventuroso, ne varrà sicuramente la pena.

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