cosa vedere a Matera

Cosa vedere a Matera? La bellezza tra i Sassi

Siamo a Matera cosa vedere? La città dei celebri Sassi, delle chiese rupestri, è ricca di aree naturali e paesaggi di incomparabile bellezza.

E’ annoverata tra le più antiche città al mondo, abitata da sempre dove storia, cultura e natura si incontrano.

Capace di evocare forti  suggestioni, di renderla set di film a tema religioso come “La passione di Cristo” di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.

E’ il comune più esteso della Basilicata, seconda città più popolata della regione , si colloca a 400 metri di altitudine e a 50 chilometri dal Mar Ionio.

Matera è una città unica dove l’uomo e il territorio si sono completati a vicenda, integrandosi e valorizzandosi.

I suoi Sassi nel 1993 sono stati riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. E’ stata capitale Europea della Cultura 2019.

I Sassi: da vedere a Matera

I Sassi sono sicuramente la prima cosa da vedere di Matera e si dividono in due quartieri.

Sasso Caveoso, considerato il quartiere più antico che maggiormente conserva l’aspetto della città rupestre.

Qui troviamo la chiesa di San Pietro Caveoso costruita tra XIII e XIV secolo. La Casa Noha primo bene FAI in Basilicata.

Un’antica dimora appartenuta all’estinta famiglia nobiliare Noha.  

La “Casa-Grotta” è un esempio di antica architettura rupestre.

L’ammiriamo ancora arredata con mobili e arnesi del mondo contadino, perfetta per comprendere lo stile di vita dei braccianti e dei pastori che vivevano nei Sassi.

Un unico ambiente scavato solo in parte ed abitato da famiglia di dieci elementi  più il mulo e le galline.

Il Sasso Barisano è il rione più grande e più ricostruito, si può ammirare dalle facciate delle chiese e delle abitazioni.

Mentre gli spazi interni continuano a essere in tufo e sono adibiti per lo più a negozi, ristoranti e alberghi.

Tra le cose da vedere a Matera, ci sono anche le tre chiese di San Pietro Barisano, Sant’Agostino e Madonna della Virtù e San Nicola dei Greci.

La Cattedrale di Matera è tra gli edifici religiosi da vedere

La Cattedrale di Matera offre una splendida veduta sul Sasso Barisano, dedicata alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, protettori della città.

La basilica conserva numerosi tesori. Come un affresco bizantino raffigurante la Madonna della Bruna con Bambino, opera del “Maestro della Bruna”.

E poi il rosone centrale sovrastato da San Michele Arcangelo intento a schiacciare il drago.

All’interno, si può ammirare il “Giudizio Universale”.

Il ciclo di affreschi sul Paradiso e sul Purgatorio sono venuti successivamente alla luce grazie a un accurato restauro.

Il bellissimo coro ligneo minuziosamente scolpito da Giovanni Tantino, e sull’altare maggiore la grande pala denominata “ Vergine con Bambino e Santi” eseguita da Fabrizio Santafede.

Le Chiese rupestri di Matera

Nell’alto Medioevo i monaci benedettini e bizantini cominciarono ad insediarsi nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera.

Luoghi mistici scavati nella roccia sono uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera.

Cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano murgico.

Le chiese rupestri arricchite da raffinati decori architettonici e affascinanti affreschi sono le strutture più significative, del patrimonio storico e culturale del territorio.

Sono la testimonianza dello sviluppo culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri.

Sono circa 150 diffuse sul territorio materano per la cui tutela è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 La Cripta del Peccato Originale

La Cripta del Peccato Originale una chiesa- grotta magnificamente affrescata  definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre.

Fu utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali.

E la cavità naturale era nota alla popolazione locale come la “Grotta dei Cento Santi”, per la presenza dei numerosi santi raffigurati sulle pareti.

Raccoglie centinaia di affreschi con scene raffiguranti il Vecchio e Nuovo Testamento.

IL Palombaro Lungo

Nel cuore della città sotto la centrale Piazza Vittorio, una cosa da vedere di Matera è sicuramente la grandissima cisterna di oltre 15 metri di profondità. Fu fatta costruire nella prima metà dell’800 per la raccolta dell’acqua.

Questa  è una complessa opera di ingegneria idraulica rinominata “Duomo d’Acqua”. E si compone di una complessa trama di canali, grotte, gallerie, cisterne sotterranee per recuperare le acque piovane e le acque della falda nelle vicinanze del Castello Tramontano a Monte.

Museo della Scultura Contemporanea di Matera

Il museo è ospitato nell’antico Palazzo Pomeraci.

E contiene una ricca collezione di opere tra sculture, ceramiche, gioielli, medaglie, libri d’arte, incisioni e disegni donati da artisti, collezionisti, gallerie private.

Le opere esposte raccontano la storia della scultura dal 1800 ad oggi.

Inoltre il Museo ospita  la Biblioteca Vanni Scheiwiller, una ricca raccolta di oltre 5000 volumi – monografie, cataloghi e libri d’arte – donati dalla vedova del noto editore, grande appassionato d’arte.

Parco della Murgia Materanese

 Il Parco della Murgia Materana, la Riserva Regionale San Giuliano ed il Colle Timmari sono aree naturali di rara bellezza.

La natura varia e selvaggia del Parco della Murgia annovera all’incirca 1.200 entità botaniche per un’area di circa 7000 ettari di superficie.

In questo magnifico luogo vi sono circa un centinaio di specie rare.

Infatti la ricchezza naturalistica comprende la  fauna abbondante come volpi, lepri, istrici, cinghiali e gatti selvatici, importanti uccelli rapaci come il nibbio reale, il lanario, il capovaccaio e il falco grillaio il quale è simbolo del Parco.

La  gastronomia a Matera

  La gastronomia di Matera è legata alla tradizione contadina e pastorale: ingredienti semplici e genuini.

Legumi, carni, verdure, pasta fatta in casa (orecchiette, scorze di mandorle) condita con salsa di pomodoro, e poi cime di rapa, funghi cardoncelli, formaggi (pecorino e caciocavallo).

E che dire dell’aromatico olio extravergine d’oliva e, naturalmente del pane di Matera IGP ( ideale per le tipiche bruschette al pomodoro, con crema di lampascioni e peperoni cruschi)?

Sono i principali ingredienti alla base dei piatti materani.

Tra le specialità: la Pignata, a base di carne di pecora, verdure, erbette, cotte in una pentola di terracotta nel forno a legna.

Si tramanda la ricetta della Ciallèdd preparata con pane raffermo, patate, cipolle, erbette, uova e rape; la Crapiata a base di legumi (farro, ceci, lenticchie, cicerchie, piselli, fave, fagioli), grano e patate.

Il tutto accompagnato da rossi decisi (aglianico e primitivo) e bianchi profumati (greco, moscato).