cosa vedere a Pisa

Cosa vedere a Pisa oltre alla torre pendente

Qundo si pensa a cosa vedere a Pisa  il pensiero va subito alla supenda e unica torre pendente, simbolo della città e dell’Italia.

C’è da osservare però che limitare Pisa alla sola Torre è alquanto riduttivo.

Piazza dei Miracoli è solamente una delle cose da vedere a Pisa. Ci sono tanti tesori di cui la città può andare fiera. Vi si ammirano la sua famosissima Torre campanaria, il Duomo e il Battistero in candido marmo bianco immersi nel bel mezzo del prato verde.

Solitamente chi viene in visita a Pisa  segue un percorso “obbligato” partendo appunto da Piazza dei Miracoli.

E poi ci si addentra lungo le strette vie lastricate del piccolo centro storico che improvvisamente si apre come per magia sulle rive dell’Arno.

Ed ecco di fronte a noi i cosidetti magnifici Lungarni, laddove si specchiano sulle placide acque  gli antichi palazzi nobiliari.

I monumenti da vedere a Pisa

Sono quei monumenti  che nessun turista si lascerebbe scappare.

Quelli che ogni guida turistica segnala e alle quali si arriva percorrendo le vie del centro.

Ecco, di seguito, i principali.

Piazza dei Cavalieri

Partendo dalla piazza della Torre ci addentriamo verso il centro attraverso via Santa Maria.

In ordine di percorso, troviamo l’elegantissima piazza dei Cavalieri.

La piazza venne fatta ristrutturare da  Cosimo I  sulla base del progetto di Giorgio Vasari.

Vi  si può ammirare il Palazzo della Carovana dove, in tempi remoti, i cavalieri di santo Stefano partecipavano al corso di addestramento.

La  facciata del Palazzo della Carovana è finemente decorata con diverse figure.

Oggi l’edificio è la sede della Scuola Normale Superiore, fondata da Napoleone.

Sempre in piazza dei Cavalieri  è situata la cosidetta Torre della Muda.

Quest’ultima è la Torre descritta da Dante nel Canto dell’Inferno.

La stessa in cui venne imprigionato il Conte Ugolino Della Gherardesca assieme ai figli e ai nipoti e condannato a morte per fame.

Nella stessa piazza si trova la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri all’interno della quale sono custoditi  i numerosi trofei di guerra che adornano la chiesa.

Spiccano inoltre una  serie di bandiere, in gran parte conquistate ai turchi durante gli  scontri navali.

Chiesa di Santa Maria della Spina

Si tratta di un piccolo gioiello architettonico in stile gotico ed è situata sulla sponda sinistra dell’Arno.

Deve il suo nome al fatto che, in tempi remoti, custodiva la Sacra Spina.

La sua particolare posizione, con un intero lato a picco sulla sponda del fiume Arno, la rende unica nel suo genere.

Bellezza che viene accentuata inoltre se visitata al tramonto.

Tuttomondo

Il  gigantesco murales di Keith Haring.

Un’ esplosione di colori che si trova  a due passi da Corso Italia.

E’ una delle poche opere del writer statunitense prsenti in Italia.

Il murales è stato dipinto nel 1989 sulla parete esterna della della Chiesa di Sant’Antonio.

Cosa vedere a Pisa, oltre il centro storico..

Vi sono però altrettanti splendidi luoghi e monumenti meno visitati  ma non per questo meno importanti di quelli già citati.

I motivi sono svariati.

Alcuni di essi, dopo anni di abbandono, sono stati  recentemente recuperati e quindi resi fruibili molto di recente.

Altri invece sono meno visitati perchè si trovano appena fuori dal centro, anche se comunque sono facilmente raggiungibili.

Eccone alcuni che meritano sicuramente una visita.

Passeggiata sulle mura

A seguito di un’accurato restauro, attraverso il ripristino dei camminamenti in quota,  dal 2016 la città può essere ammirata dall’alto.

Regala viste mozzafiato sul centro storico e sul panorama naturale che fa da sfondo alla città.

La cinta muraria della città di Pisa è uno dei più antichi esempi in Italia di mura cittadine quasi completamente conservate.

Giardino Scotto

Il Giardino Scotto è un’antica fortezza di Pisa.

Il giardino è situato al centro dei bastioni della fortezza.

E fu realizzato nel XIX secolo su commissione della famiglia Scotto, allora proprietaria della Cittadella.

E’ divenuto Giardino pubblico dal 1939 e oggi è dunque un’area verde frequentata da cittadini e turisti.

Si anima particolarmente in estate con il cinema all’aperto, concerti e spettacoli teatrali.

E’ ubicato all’estremo opposto della cinta muraria pisana, in Lungarno Fibonacci, sulla riva meridionale del fiume.

Tenuta di San Rossore tra le cose da vedere a Pisa

Il parco di San Rossore è un vero spettacolo della natura per l’enorme varietà di flora e fauna e per i meravigliosi scorci paesaggistici.

Inoltre è ricco storia: basta pensare che furono i Medici a iniziare l’opera di riassetto.

Anche i  Lorena, che succedettero ai Medici frequentarono molto la tenuta apportando innovazioni e migliorie.

E’ di questo periodo l’introduzione del daino,  l’introduzione dei dromedari utilizzati per i lavori nel bosco, la costruzione del primo ippodromo e l’inizio delle corse di galoppo.

A metà ‘800,  la Toscana fu annessa al nuovo Regno d’Italia e a San Rossore arrivarono i Savoia.

La famiglia reale, per lunghi periodi dell’ anno nella tenuta, abitando la Villa Reale all’interno di Cascine Vecchie e la Villa del Gombo come dependance a mare.

Con la caduta della monarchia, San Rossore diventa proprietà della Presidenza della Repubblica.
E viene ricostruita, per volontà dell’allora presidente Gonchi la Villa del Gombo, ridotta a macerie dalla guerra.

Così i capi di Stato presero  a frequentare la tenuta. 

Dal 1999 la tenuta è proprietà della Regione Toscana che amministra l’Ente Parco, oltre a salvaguardare e valorizzare il grande patrimonio ambientale e naturalistico.

E’ sempre la Regione a gestire le attività economiche (agricole e zootecniche, di visite guidate e turismo ambientale), valorizzandone i prodotti tipici.

Chiesa di San Michele degli Scalzi

La chiesa si trova  sulla riva destra dell’Arno, in località “Le Piagge”, un bellissimo viale/passeggiata alberato che costeggia l’Arno.

Si tratta di un  edificio sacro risalente  agli anni compresi tra il 1152 ed il 1171 costruito su un precedente oratorio noto sin dal 1025.

Il complesso fu affidato ai monaci dell’ordine Benedettino. I frati di questo ordine venivano detti “scalzi”, da cui il nome della parrocchia.

La chiesa è affiancata da un campanile particolare con base in pietra, completato a mattoni. Numerosi elementi architettonici di questa chiesa la riconducono allo stile romanico  tipico  del Duomo di Pisa.

Intorno al 1168 vi furono realizzati gli affreschi, con episodi delle Storie di Isacco, di cui rimangono alcune tracce nell’abside.

Nel Settecento iniziò la fase di decadenza di questo luogo che venne acquistato da privati.

Più tardi, la chiesa fu riconsacrata e restituita alla sua bellezza attraverso un lungo lavoro di restauro. All’interno è possibile ammirare una croce dipinta del XIII secolo.

Un secondo campanile pendente a Pisa

Il campanile, che si erge sul fianco destro della chiesa, di forma quadrangolare, è fortemente inclinato.

Questo a causa di un cedimento del terreno geologicamente instabile formatosi con le alluvioni dell’Arno.

E’ la seconda torre pendente della città di Pisa, anche se è molto meno famosa del celebre campanile di Piazza dei Miracoli.

Presenta la parte inferiore in pietra e quella superiore in laterizi. Su quest’ultima si aprono finestre monofore, bifore e trifore.

Nella parte superiore, il campanile è abbellito da copie di  alcuni bacini ceramici di derivazione islamica risalenti al secolo XII, i cui originali sono custoditi nel Museo di San Matteo.

La città di Pisa è dunque uno scrigno di tesori nascosti, sparsi anche nelle zone limitrofe al centro storico, che pochi turisti curiosi e  più informati  hanno la fortuna di poter ammirare.

Se siete in Toscana, non perdete l’occasione di frequentare anche la Versilia e Forte dei Marmi.