6 cose da fare a caorle

6 cose da fare a Caorle

Caorle è una cittadina marittima in provincia di Venezia, bagnata dalle acque dell’Alto Adriatico. E’ situata tra le foci dei fiumi Lemene e Livenza, con i suoi 18 chilometri di costa sabbiosa. Un “piccolo” gioiellino che almeno una volta nella vita bisogna visitare! Non è difficile spiegarvi i motivi per cui vale la pena farci un salto, ma ci sono almeno 6 cose da fare a Caorle che intendiamo segnalarvi. In più una piccola anticipazione: Caorle viene spesso e volentieri soprannominata come “la piccola Venezia”.

Caorle: Borgo Storico Marinaro d’Italia

A onor del vero, nel 2017 la cittadina è stata insignita del titolo di “Borgo Storico Marinaro d’Italia”. Nominata dal 1992, ininterrottamente, “Bandiera Blu” dal FEE, “Capriulae” (antico nome della città di Caorle), registra ben 4.4 milioni di presenze turistiche l’anno, che la collocano al nono posto della lista delle destinazioni turistiche italiane.
Caorle è un insieme di tradizione ed innovazione, un mix perfetto tra campagna e mare, un esempio illustre di come un piccolo borgo di mare sia vivibile d’estate senza dubbio, ma molto affascinante anche d’inverno.
Leggendo queste poche righe vi abbiamo fatto venire il desiderio di visitarla, anche se lo avete già fatto in passato?
Attraverso una lista di 6 cose da fare a Caorle, da vedere almeno una volta tra centro storico, spiagge e dintorni, vi accompagneremo tra le calli di questo borgo. E vi faremo innamorare dei suoi colori e della sua vitalità, magari sgranocchiando qualche calamaro fritto e sorseggiando alla “maniera veneta” un’ombra de vin!
Pronti per partire? Via!

1: perdersi tra le calli del centro storico

Passeggiando tra le calli colorate del centro storico… ci si perde quasi come a Venezia!
Il centro storico di Caorle, seppur non molto esteso, vi stupirà non appena lo raggiungerete per le tonalità accese e cangianti delle abitazioni storiche che lo circondano. Ricordano moltissimo lo scenario pittoresco di Burano. Soffermarsi tra calli, campi e campielli è, senza ombra di dubbio, il modo più suggestivo per scoprirlo.
Di fatto, il centro storico si colloca tra le due spiagge di Caorle: la riviera di Ponente e quella di Levante, da est a ovest. Fa da cornice un delizioso porticciolo, delimitato da una bella passeggiata. Di sera poi tutto si illumina, rendendo l’atmosfera molto romantica. Ed è proprio come se ci si trovasse in un antico borgo peschereccio dei bei tempi andati. In centro storico troverete moltissimi negozietti e botteghe storiche, nonché numerose panetterie e gelaterie. Le abitazioni storiche sono una più bella dell’altra. Ognuna con i suoi colori sgargianti, rappresentano l’anima viva del centro storico. Tenetevi smartphone e macchina fotografica a portata di mano, perché vi verrà voglia di fotografarle tutte!

2: tra le 6 cose da fare a Caorle c’è la passeggiata sul lungomare

Sicuramente, il lungomare di Caorle è uno tra i più suggestivi del Veneto. Lungo circa 18 km, dà quella sensazione di pace e libertà che solo il mare sa regalare. Camminando, sul tratto che dalla Chiesetta della Madonna dell’Angelo vi porta alla spiaggia, vi affiancherà una particolare scogliera. E’ unica perché noterete varie figure (animali, sirene, ritratti…) scolpite direttamente sulla roccia. E’ il frutto del concorso biennale Scogliera Viva! Provate ad immaginare: la promenade pedonale, il tramonto, e, all’orizzonte, la vastità del mare che si infrange sugli scogli… cosa volere di più al mondo?

3: il santuario della Madonna dell’Angelo

Caorle conta 12 chiese tra centro storico e piccole frazioni. Fra tutte, la più suggestiva è la piccola chiesetta incastonata tra la passeggiata sul lungomare e tra la spiaggia della Madonna dell’Angelo, all’apice estremo del centro storico. Questa chiesetta, dedicata alla Madonna e a San Michele Arcangelo, venne fondata nel IX secolo. Nel dicembre 1727, a causa di una terribile mareggiata, si ruppero gli argini e la zona in cui venne edificata la chiesetta si inondò d’acqua proveniente dal mare. Incredibilmente, il santuario, che conteneva la statua della Vergine, rimase perfettamente asciutto.
L’episodio è simbolicamente raccontato su una lapide posta all’esterno della chiesetta dove si può vedere fin dove è arrivata l’acqua. E’ facile capire perché questo Santuario venga considerato come il luogo del cuore della cittadina. L’ingresso al Santuario è libero. .

4: 6 cose da fare a Caorle e molte da mangiare, iniziando dallo street food

E’ categoricamente impossibile recarsi a Caorle senza immergersi nella tradizione culinaria marinara della città. Crostini al baccalà, baccalà fritto, polpette a base di pesce, folpetti, sarde fritte… l’elenco è lunghissimo! In particolare, voglio regalarvi una chicca che non dovete assolutamente perdervi. Esiste una piccola osteria, nei pressi del centro storico, che è un must della “dolce vita” dei caorlotti. L’osteria “Amici Miei” vi delizia con un’ampia scelta di street food (ovviamente a base di pesce) tipico. Un’esperienza imperdibile starsene seduti sulle seggiole fuori dal locale, in calle. Gli abitanti conversano in dialetto caorlotto e si può vivere, per un po’, la quotidianità di questo luogo fuori dal tempo. Imperdibile l’ombra di Prosecco!

5: i Casoni di Caorle e la tradizione dei pescatori

Che Caorle sia un luogo magico, l’abbiamo capito. Ma è un incanto anche l’entroterra che confina con Caorle e la sua laguna. Sapevate per esempio che esiste una antica isola, l’isola dei pescatori, conosciuta soprattutto come “Isola dei Casoni”?
Si tratta proprio di una zona di Caorle che si affaccia direttamente in laguna, raggiungibile a piedi o in bicicletta. Qui si possono scoprire queste antiche abitazioni, dette appunto “Casoni”. Sono delle capanne realizzate in canna palustre, che un tempo erano le abitazioni lagunari dei pescatori. Itinerario perfetto per una scampagnata in bicicletta durante il periodo primaverile, per scoprire una delle tradizioni più caratteristiche del territorio.

6 cose da vedere a Caorle: Valle Vecchia

Valle vecchia è il luogo ideale per trascorrere un po’ di tempo immersi nella natura più selvaggia e incontaminata. E’ un’oasi naturalistica di oltre 900 ettari in cui tutto è stato lasciato allo stato brado, senza alcuna modifica paesaggistica o strutturale. Perfetta per gli appassionati di passeggiate a cavallo, o per chi si dedica al birdwatching. Non esistono servizi di alcun tipo, ed è quindi un obbligo morale e civile preservare al massimo questo autentico polmone verde.

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