spiagge di brindisi

Le spiagge di Brindisi: i litorali più affascinanti

Partiamo alla ricerca delle splendide spiagge di Brindisi. Vuoi sapere quali sono le migliori? Siamo pronti a suggerirti un itinerario alla scoperta delle migliori.

Non è un mistero che il Salento sia una delle mete più ambite per le vacanze estive degli italiani.

È una terra fatta di gente calorosa e tarantella, buona cucina, acque color turchese e sabbia fina, a volte rossiccia ma in gran parte famosa per il suo biancore.

Allo stesso tempo, le spiagge di Brindisi – rispetto a quelle di Lecce, Taranto e i loro dintorni – sembrano, a volte – come mostrano i primi risultati di una veloce ricerca su Google – godere di una minore pubblicità.

Sono davvero delle opzioni di secondo livello?

A nostro giudizio, l’Alto Salentino, sponda Mar Adriatico, presenta una serie di valide proposte.

Luoghi che permettono sia di godere di un prodotto di qualità che di non imbattersi nelle grandi folle di turisti che contraddistinguono il periodo dell’alta stagione.

Sei pronto a scoprire quali sono le migliori località balneari di Brindisi e provincia?

Bellezza e sostenibilità nella provincia

Sono situate a ridosso della macchia mediterranea, dove i profumi del timo e del pino marittimo si uniscono alla brezza salina.

Alcune delle spiagge in provincia di Brindisi sono famose per coniugare le bellezze naturali con la promozione di un turismo sostenibile.


Dalla sua punta più settentrionale fino al confine meridionale con la provincia di Lecce, si incontrano Fasano, Ostuni e Carovigno (procedendo da Nord a Sud:).

Sono tre delle tredici località pugliesi che, nel 2019, sono state premiate con l’ambito riconoscimento internazionale della “Bandiera Blu“.

In altre parole, si tratta di un totale di dieci spiagge gestite nel rispetto dell’ambiente, lontane da impianti industriali o discariche.

Qui ci sono precise norme che, per esempio vietano il campeggio.

Però si offrono servizi e attrezzature e il nutrito staff è a disposizione dei bagnanti.

Se è la prima volta che vieni qui, troverai varie affissioni con le indicazioni sul luogo. Oltre a un preciso codice di condotta richiesto ai visitatori per tutelare la spiaggia.

Ostuni è nota per spiagge come Lido Morelli, Pilone e Creta Rossa e anche per gli edifici bianco latte del suo centro storico.

L’Oasi di Torre Guaceto

Mentre l’Oasi di Torre Guaceto, che si trova a poca distanza da Carovigno, è ora zona protetta per consentire la tutela di flora e fauna.

Compresa la riproduzione delle tartarughe marine e di alcuni tipi di molluschi.

L’accesso è, infatti, limitato al pubblico dalla suddivisione della riserva marina in tre zone.

In una è addirittura proibito l’accesso, l’approdo e la sosta di navi o natanti di qualsiasi tipo. A meno che non siano debitamente autorizzati dalla capitaneria di porto locale.

La spiaggia di Torre Canne

Altro tipo di attrazione è rappresentato dalla spiaggia di Torre Canne, che si trova vicino Fasano.

Si contraddistingue per una sabbia tendente al dorato, nonché per l’abbondanza di rigeneranti stabilimenti termali.

E poi, i più golosi, se ne ricordano perchè non sanno resistere al tipico panino al polpo.

Pur non insignite dello stesso riconoscimento, ci sono alcune altre spiagge della provincia che meritano una citazione.

Tra queste, Lido Specchiolla – dove l’acqua è cristallina ma tende ad esserci poco affollamento. E poi quella selvaggia di Torre Pozzelle.

Qui le scogliere arrivano a sfiorare i sei metri di altezza. E il maestrale trasporta i profumi dei cespugli di mirto e gli appassionati possono dedicarsi allo snorkeling.

Mezzaluna, Camerini, la spiaggia dello Scoglio del Cavallo fanno parte del comune di Torre Santa Sabina.

In questa località della costa brindisina le bellezze naturali fanno da sfondo ai resti lasciati da storie lontane di viandanti ben accolti, vedette preoccupate dell’arrivo del nemico saraceno e incursioni piratesche.

Le spiagge di Brindisi e la cultura

D’altro canto, le opzioni non mancano nemmeno per chi, invece, atterra all’aeroporto cittadino – detto anche “del Salento” e intende coniugare la tintarella e il relax on the beach con la cultura.

Nei dintorni della Porta d’Oriente, come veniva chiama Brindisi ai tempi dei Romani, partivano le navi che commerciavano con la Grecia e con la Turchia.

Il centro storico è, infatti, un piacevole susseguirsi di stradine e palazzi medioevali e chiese preziosamente decorate.

Tra tutte la Cattedrale dedicata alla Visitazione, che veglia su Piazza del Duomo.

È testimone dell’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni.

Sorta durante la costruzione di un nuovo teatro cittadino, ha riportato alla luce i resti della città antica con le domus e le tipiche strade pavimentate.

Passeggiare lungo il porto permette, inoltre, di godere di una vista rigenerante. 

Piacevole  ammirare i resti delle due famose antiche colonne romane.

Furono fatte costruire dall’imperatore Traiano per rappresentare la fine della via Appia Antica.

La loro originaria integrità si conservò fino al sedicesimo secolo.

Una volta soddisfatto l’animo più curioso, anche i sensi – o meglio la loro quiete – vogliono la loro parte.

Il fascino di Punta Penne

Un tour delle spiagge di Brindisi che si rispetti non può che partire da quella di Punta Penne.

Si trova poco a nord della città e a ridosso dei confini della riserva marina di Torre Guaceto.

Alterna sabbia sottile a una bassa costa rocciosa e offre sia una buona scelta di stabilimenti sia di tratti liberi.

Nelle vicinanze si incontra anche Lido Granchio Rosso, una delle spiagge storiche del brindisino. Per molti è sede di nitidi ricordi giovanili di serate degli anni ’60 e ’70.


Altra spiaggia relativamente prossima all’aeroporto è Punta del Serrone. È adatta per ammirare il mare mentre si smaltiscono le calorie seduti in sella alla bici. Ma anche per concedersi qualche passeggiata con i cani.

E poi c’è anche Lido Azzurro, dotata di grandi spazi con ombrelloni e lettini. E, quindi, spesso privilegiata dalle famiglie che cercano di coniugare il relax per i più grandi con la convivialità per i più piccoli.

Hemingway Beach

Proseguendo leggermente verso Sud si trova Hemingway Beach che prende, evidentemente, il nome dal famoso scrittore statunitense.

Delimitata da due calette, ha il vantaggio di riparare dal fastidioso soffiare del vento di tramontana.

A poche centinaia di metri di distanza c’è, poi, Lido della Polizia, l’ultima vera spiaggia prima di arrivare alle porte della città.

Qui, la gentilezza del personale e la bontà del rapporto qualità-prezzo sono tra gli elementi più piacevolmente considerati.

Anche se il turismo ci ha messo del tempo a scoprirle tutte, le spiagge brindisine sono accoglienti, alcune libere, altre date in concessione agli stabilimenti balneari.

Chi le frequenta può scegliere tra attività balneari, relax e visite culturali.

Le migliori spiagge di Brindisi e della sua provincia non hanno nulla da invidiare a quelle di Lecce e Taranto.  Che ne dici, faranno parte delle tue vacanze pugliesi?