seconde case imu e tasi

Seconde case IMU e TASI: guida rapida alle imposte

Starai pensando: seconde case IMU e TASI, di cosa si tratta? Siamo qui a darti delle informazioni utili a comprendere queste imposte. E, inoltre, se riguardano anche le tue proprietà.

Entriamo nel dettaglio del discorso e cerchiamo di aiutarti a capire cosa sono IMU, TASI e TARI.

Si tratta della tassazione che la legge prevede sugli immobili che siano differenti dalla casa principale, e cioè le seconde case.

Sono cioè tre imposte che vanno a gravare sugli immobili.

Va però specificato che le prime due, cioè IMU e TASI, non si devono pagare sull’abitazione principale. A meno che non si tratti di un immobile di lusso.

Il discorso cambia quando si parla di seconde case.

Entriamo insieme nel merito della faccenda e scopriamo tutti i dettagli che riguardano la tassazione che la legge prevede sugli immobili differenti dalle abitazioni principali.

E cosa succede se queste non sono abitate oppure se vengono locate.

Le seconde case: quando pagare IMU e TASI

Secondo la legge le abitazioni principali sono quelle che si possono iscrivere nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare.

Il proprietario, incluso il suo nucleo familiare, devono viverci abitualmente e risiederci anagraficamente. Vale a dire che si tratta di quelle in cui si ha la residenza.

E invece, se parliamo di seconde case, ci stiamo riferendo a immobili differenti da quelli principali. Nelle seconde case i proprietari e le relativa famiglia non possono avere la residenza.

Perciò risiedendo in un’abitazione e dimorando in una differente, solo una di queste due può essere l’abitazione principale.

Le seconde case possono restare disabitate oppure si possono concedere in comodato d’uso. Ma anche affittare, sia per brevi che per lunghi periodi.

Ora ci addentriamo nel discorso e vediamo quali sono le tasse che si pagano sulle seconde case.

Seconde case: partiamo dall’IMU

Iniziamo considerando l’IMU. Si tratta dell’imposta municipale unica che viene applicata agli immobili.

Per quanto concerne le prime case si paga solo per determinate categorie, come gli immobili di lusso.

Invece, nel caso delle seconde abitazioni si corrisponde sempre, riguardo le seguenti categorie.

Quando rientrano nella categoria A2 (civili abitazioni), A3 (abitazioni di tipo economico), A4 (abitazioni di tipo popolare), A5 (immobili di tipo ultrapopolare), A6 (immobili rurali), A7 (abitazioni nei villini).

Se andiamo a esaminare le seconde case in comproprietà, l’IMU si deve calcolare in proporzione alla quota e ai mesi di possesso.

In questo contesto, ogni contribuente è obbligato a versare la propria quota di imposta.

TASI seconde case

Ciò che abbiamo scritto fino a ora sull’IMU è valido anche anche nel caso della TASI sulle seconde case. Il tributo locale applicato sui servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica e la manutenzione stradale va pagato sempre, in caso si tratti di seconde case.

Ed è pagato anche dagli inquilini se le case in cui vivono sono le loro abitazioni principali e se ci trascorrono più di sei mesi in quel determinato anno.

La TASI spetta all’inquilino, però, solo nel caso in cui la prima casa faccia parte delle categorie A1, A8 e A9.

In questo caso la parte che spetta da pagare all’inquilino ammonta dal 10 al 30%, in base a ciò che prevede il Comune nella delibera. Il resto, invece, lo pagherà il proprietario.

I proprietari infatti, pagheranno sempre la TASI sulle abitazioni date in affitto, qualsiasi siano le categorie catastali degli immobili. Perchè? Nei loro riguardi infatti si parla sempre di seconde case.

TARI seconde case

La TARI è un tributo apparentemente più complesso perchè è composto da una parte fissa, in base al costo del servizio erogato e, quindi, sulla superficie dell’abitazione. E poi si aggiunge una variabile che si calcola sulla quantità effettiva di rifiuti che chi vive nella casa produce.

Questa tassa sui rifiuti va pagata da chi possiede oppure detiene immobili oppure aree in cui si producono rifiuti.

E quindi si paga sempre nel caso delle seconde case.

E se le seconde case non sono abitate?

Nello specifico caso di un immobile disabitato, IMU e TASI vanno comunque pagate.

Mentre per quanto concerne la TARI non si paga sulle seconde case se non sono abitate e inutilizzabili.

Ovviamente ciò va dimostrato tramite l’assenza di allacciamento alla rete fognaria, idrica ed elettrica.

Perciò la TARI sui rifiuti non si paga nel caso di seconda casa disabitata ma devono esserci due condizioni basilari: la mancanza di arredo e di forniture.

Per attestare tutto questo bisogna presentare al Comune la documentazione apposita.

E il Comune, in ogni caso, è libero di decidere se ispezionare la casa per verificare la veridicità delle dichiarazioni scritte.

Per ciò che riguarda il conteggio della cifra da pagare, il Comune può agira adottando un criterio presuntivo, in base alla superficie dell’immobile.

Più superficie corrisponde a più persone e, di conseguenza, una maggiore quantità di persone.